Regole dell'escoba de 15: la scopa di Spagna, guida completa
Come si gioca all'escoba de 15, la figlia spagnola della scopa: catture sommando 15, il velo (il settebello spagnolo), i quattro trofei e la strategia.
Poche soddisfazioni dà un mazzo di carte paragonabili a spazzare il tavolo: portarsi via tutto con un colpo solo e lasciare la carta scoperta perché nessuno dimentichi l'affronto. Quel gesto in Italia si chiama scopa; in Spagna si chiama escoba — che significa esattamente la stessa cosa — e battezza la variante che ha conquistato il mondo ispanico: l'escoba de 15, l'arte di catturare sommando quindici con ciò che c'è sul tavolo. È matematica pura travestita da passatempo, il gioco con cui intere generazioni spagnole e argentine hanno imparato a fare i conti senza accorgersene, e per un italiano è la scoperta di come una figlia della scopa sia diventata, oltremare, più famosa della madre. Storia, regole complete, il conteggio con i suoi quattro trofei e la strategia del sette di ori: tutto qui.
Cosa serve per giocare all'escoba
- Un mazzo spagnolo da 40 carte — semi identici a quelli italiani: ori, coppe, spade e bastoni.
- Da 2 a 4 giocatori (in quattro, a coppie contrapposte). Il testa a testa è la forma più tattica; in quattro, la più festosa.
Storia: la figlia spagnola della scopa
L'escoba discende in linea diretta dalla scopa, il classico italiano le cui radici risalgono al Cinquecento e che resta uno dei giochi nazionali d'Italia. La versione che trionfò fuori dai confini fu proprio l'escoba de quince — catturare sommando 15 invece di accoppiare carte uguali —, che attecchì con forza in Spagna e viaggiò con l'emigrazione fino in Argentina, dove è un'istituzione da dopocena al livello del truco. Oggi la famiglia scopa/escoba si gioca, con sfumature, da Napoli a Buenos Aires passando per Tunisi, dove la variante chkobba è passione nazionale: poche meccaniche di carte hanno colonizzato tre continenti con tanta naturalezza.
Il valore delle carte
Per le somme, ogni carta vale il suo numero: asso 1, due 2... sette 7. Le figure continuano la scala: fante 8, cavallo 9, re 10. Niente trionfi né gerarchie: qui comanda solo l'aritmetica. È la prima differenza da imparare per chi viene dalla scopa, dove le figure valgono 8, 9 e 10 solo per le prese: qui quei valori entrano nelle somme.
Come si gioca, passo per passo
1 · Distribuzione
Tre carte a ogni giocatore e quattro scoperte sul tavolo. Il resto fa da tallone. Dettaglio classico della partenza: se le quattro carte del tavolo sommano già 15 (o due combinazioni da 15), il mazziere se le porta via con tanto di escoba — cominciare così è segno di partita grossa.
2 · Il turno: catturare o lasciare
Nel tuo turno giochi una carta, con due destini possibili:
- Cattura: se la tua carta somma esattamente 15 con una o più carte del tavolo, ti porti via la tua e quelle catturate, coperte nel tuo mazzetto. Un sette dalla mano si prende un fante dal tavolo (7+8=15); un asso si porta via un re e un quattro (1+10+4)...
- Scarto: se non puoi o non vuoi catturare, la tua carta resta sul tavolo, a ingrassare il bottino del prossimo.
Se la tua cattura svuota completamente il tavolo, hai fatto escoba: un punto, e la carta si lascia di traverso e visibile nel mazzetto, come tacca sul calcio del fucile. Quando le tre carte della mano finiscono, se ne danno altre tre (senza rifornire il tavolo), fino a esaurire il tallone. Le carte rimaste sul tavolo dopo l'ultima giocata vanno all'ultimo che ha catturato.
3 · Il conteggio: i quattro trofei (più le escobas)
Ogni mano distribuisce punti per:
- Carte: un punto a chi ne ha catturate di più delle 40.
- Ori: un punto a chi ha riunito più carte del seme di ori.
- Il sette di ori — il famoso velo, il settebello di Spagna: un punto da solo. È la carta più ambita del mazzo, di qua e di là dal mare.
- Sette (la «setenta» o i sette, secondo il tavolo): un punto a chi ha riunito più sette — la carta regina delle somme da 15. È il parente della primiera scopistica, semplificato.
- Escobas: un punto ciascuna.
Si gioca di solito a 15 o 21 punti accumulati in più mani. I pareggi in carte, ori o sette non danno punti a nessuno.
Strategia: pensare da escobero
- Conta quello che lasci. Il peccato capitale è scartare una carta che lasci il tavolo a somma 15 esatta. Prima di mollare, somma ciò che resterà sul panno.
- I sette non si regalano. Ogni sette catturato è mezzo punto di sette e munizione per futuri quindici; quello di ori, un punto intero. Inseguili e proteggili.
- Memoria di tavolo: nel testa a testa, tenere il conto delle carte uscite trasforma le ultime mani in una formalità per chi conta e in un'imboscata per chi non conta.
- L'escoba si prepara: a volte conviene catturare poco e lasciare il tavolo avvelenato, con resti che non sommano 15 con niente... finché non arriva la tua carta che sì.
Varianti
- Escoba a coppie: in quattro, i mazzetti della coppia si uniscono; segnali vietati (qui non siamo al mus).
- Scopa classica italiana: si cattura per accoppiamento esatto (un sei prende un sei) o per somma uguale alla propria carta; la scopa d'assi e la primiera cambiano il conteggio. Se uno spagnolo si siede al vostro tavolo, concordate prima che gioco è.
- Chkobba tunisina: il ramo nordafricano della famiglia, con mazzo proprio e lo stesso spirito.
- Escoba in grande: varianti locali premiano catture speciali o contano doppie le escobas; ogni casa spazza a modo suo.
Curiosità
- L'escoba è probabilmente la migliore scuola di calcolo mentale mai travestita da gioco: maestri di mezzo mondo la usano perché sommare fino a 15 diventi un riflesso.
- Il sette di ori è protagonista su entrambe le sponde: in Italia ha nome d'arte (settebello) e diede il nome perfino al treno di lusso Roma-Milano degli anni Cinquanta; in Spagna e Argentina si chiama velo e vale identicamente un punto da solo.
- In Argentina, escoba e truco formano il doppio ufficiale del dopocena: uno mette l'aritmetica e l'altro la poesia.
Domande frequenti
Quanto valgono fante, cavallo e re nell'escoba?
Fante 8, cavallo 9 e re 10. Le altre carte, il loro valore nominale con l'asso come 1.
Cosa vuol dire fare escoba?
Portarsi via con una cattura tutte le carte del tavolo. Vale un punto e la carta si lascia visibile e di traverso nel mazzetto per contarla alla fine.
Cosa fa punti alla fine di ogni mano?
Più carte, più ori, più sette, il sette di ori (velo) e ogni escoba: un punto a voce.
Escoba e scopa sono lo stesso gioco?
Famiglia diretta: l'escoba de 15 è la variante della scopa che ha trionfato in Spagna e in America. Cambia il modo di catturare (sommare 15 invece di accoppiare), non lo spirito.
Un velo ben catturato merita buone carte: scegli un mazzo spagnolo che duri nella nostra collezione di carte da gioco.
Vuoi queste regole in PDF e le guide degli altri giochi? Iscriviti alla newsletter.
Continua a esplorare
- Giochi con le carte spagnole: l'indice completo
- Le regole del cuarenta — il cugino ecuadoriano della cattura.
- Le regole del chinchón
- Storia delle carte spagnole
Carte da Gioco
Gemini Casino Phthalo Green – Carte da Gioco
Icon Nero – Carte da Gioco
Premier Edition Restricted Red – Carte da Gioco
Premier Edition Jet Black Private Reserve – Carte da Gioco
One Piece – Robin – Carte da Gioco
Lounge Edition Terminal Teal – Carte da Gioco
Lounge Edition Taxiway Giallo – Carte da Gioco
Cardistry Fanning Edizione Gialla – Carte da Gioco
Contatta il nostro team per chiarimenti su questo documento. Contattaci