
Valore delle carte da poker: ordine, asso e semi
Il valore delle carte da poker dal 2 all'asso: l'asso alto o basso, il seme più alto, il poker all'italiana, i kicker e le varianti al ribasso.
In breve
Il valore delle carte da poker, dalla più alta alla più bassa, è: asso, re (K), donna (Q), fante (J), 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3 e 2. L'asso è la carta più alta, ma può fare anche da carta più bassa per formare la scala A-2-3-4-5. Nel poker internazionale i semi non hanno valore: un asso di picche e un asso di fiori valgono esattamente lo stesso.
- Ci sono 13 valori e ognuno compare 4 volte nel mazzo (uno per seme).
- Le carte non danno punti: si confrontano soltanto tra loro per formare le combinazioni e risolvere i pareggi.
- L'ordine dei semi delle sale (picche, cuori, quadri, fiori) serve solo per cose come sorteggiare il bottone o decidere chi apre nello Stud, mai per assegnare un piatto. Nel poker all'italiana, invece, si usa spesso l'ordine cuori, quadri, fiori, picche.
Chi arriva al poker dalla briscola, dalla scopa o dal blackjack di solito ha in testa un altro modo di contare le carte: che l'asso vale 11, che le figure valgono 10, che il seme di briscola comanda sugli altri. Nel poker niente di tutto questo funziona. Qui le carte non hanno punti, hanno un ordine: una scala fissa che serve a stabilire quale combinazione è più forte e, quando due giocatori hanno la stessa, chi si porta a casa il piatto. In questa guida ripercorriamo l'ordine delle carte nel poker una per una, il doppio ruolo dell'asso, perché i semi non contano (e i pochi casi in cui contano, compreso il poker all'italiana), come i kicker decidono un pareggio, che cosa succede al valore delle carte nelle varianti al ribasso e con i jolly, e come si chiamano le figure nelle altre lingue. La classifica completa delle dieci combinazioni è spiegata a fondo nella nostra guida alle mani del poker; qui ci concentriamo sulle singole carte.
L'ordine delle carte nel poker, dal 2 all'asso
Il mazzo da poker ha 52 carte divise in quattro semi da 13. In ogni seme ci sono tredici valori, e questo è l'ordine che vale in tutte le varianti classiche (Texas Hold'em, Omaha, Stud, poker a carte coperte):
Il 2 (che al tavolo quasi tutti chiamano semplicemente «il due» o, in gergo inglese, deuce) è la carta più bassa e l'asso la più alta. In mezzo, le carte numeriche seguono il loro ordine naturale e sopra il 10 arrivano le tre figure: fante, donna e re. Quello che all'inizio può confondere è che le figure non valgono «più punti», stanno semplicemente più in alto nella scala. Un re non vale 13 né 10: vale «più di una donna e meno di un asso».
| Posizione | Indice | Nome in italiano | Nome in inglese | Nota |
|---|---|---|---|---|
| 1ª | A | Asso | Ace | Alta, o bassa nella scala A-2-3-4-5 |
| 2ª | K | Re | King | La figura più alta |
| 3ª | Q | Donna (o regina) | Queen | La Q viene da Queen |
| 4ª | J | Fante | Jack | Un tempo in inglese si diceva knave |
| 5ª | 10 | Dieci | Ten | La carta più alta che non è una figura |
| Dalla 6ª alla 12ª | Dal 9 al 3 | Dal nove al tre | Nine to three | Ordine naturale |
| 13ª | 2 | Due | Deuce (two) | La più bassa nel poker classico |
Dato che ci sono quattro carte per ogni valore, una mano di cinque carte non può mai averne più di quattro uguali (il poker come combinazione), a meno che non si giochi con i jolly, di cui parliamo più avanti. Da questa distribuzione di 13 valori in 4 semi nascono le 2.598.960 mani diverse di cinque carte che si possono ricevere; e siccome i semi non contano nel confronto, in realtà esistono solo 7.462 «altezze» di mano diverse.
Se ti interessa sapere da dove viene questa struttura di quattro semi e tredici valori, lo raccontiamo nella storia delle carte da poker.
L'asso nel poker: la carta più alta e, a volte, la più bassa
L'asso è l'unica carta con due facce. In quasi tutte le situazioni è la più alta del mazzo: una coppia d'assi batte una coppia di re, e una mano «asso alto» batte una «re alto». Ma in una scala può scendere e fare da 1, subito sotto il 2. Quello che non può fare è entrambe le cose insieme.
La scala più alta e la più bassa
Con l'asso in alto si forma la scala più alta possibile, A-K-Q-J-10, che nel gergo anglosassone si chiama Broadway. Con l'asso in basso si forma la più bassa, A-2-3-4-5, detta ruota (wheel) e anche bicycle o baby straight. In questa scala l'asso conta come 1, quindi la carta che comanda è il 5: la ruota è una scala «al 5» e perde contro qualsiasi altra.
Un caso che si discute in tante partite tra amici: se un giocatore ha la ruota (A-2-3-4-5) e un altro ha 2-3-4-5-6, vince il secondo. La sua scala finisce al 6, la ruota finisce al 5. Avere un asso in mano qui non aiuta, perché in quella scala l'asso fa da carta bassa.
Perché Q-K-A-2-3 non è una scala
Nel poker standard le scale non «girano». L'asso può stare all'inizio o alla fine della scala, ma mai in mezzo a collegare il re con il 2. Quindi combinazioni come Q-K-A-2-3, K-A-2-3-4 o J-Q-K-A-2 non sono scale: sono una mano senza combinazione in cui conta solo la carta più alta. Lo stesso vale per le scale colore. Alcune partite in casa ammettono le scale «che girano» (round-the-corner), ma è una regola della casa da concordare prima di distribuire; in un casinò o in un torneo non esiste.
Questa mano non è una scala. Si legge come «asso alto» con re, donna, 3 e 2 come carte di accompagnamento.
L'asso nelle altre varianti
- Poker al ribasso ace-to-five (Razz, la parte bassa dell'Omaha Hi-Lo e dello Stud Hi-Lo): l'asso è sempre la carta più bassa. È la carta migliore che si possa avere.
- Deuce-to-seven: l'asso è sempre alto. Per chi cerca la mano più bassa, un asso è quasi la cosa peggiore che possa arrivare.
- Short deck (Hold'em a 36 carte, senza 2, 3, 4 e 5): l'asso può ancora scendere, ma ora si colloca sotto il 6, e la scala più bassa è A-6-7-8-9. È la stessa logica del poker all'italiana, dove con il mazzo ridotto a 32 carte la scala minima è A-7-8-9-10.
I semi non hanno valore nel poker internazionale
È probabilmente il dubbio più frequente sul valore delle carte. Nel poker standard, quello dei casinò e dei tornei, non c'è un seme che comanda. L'asso di picche non vale più dell'asso di cuori, e un colore di picche non batte un colore di fiori della stessa altezza. Se due giocatori hanno la stessa mano con semi diversi, pareggiano e si dividono il piatto. Il regolamento di Robert Ciaffone (Robert's Rules of Poker, il riferimento più copiato dalle sale) lo dice senza giri di parole: i semi non risolvono mai un pareggio per un piatto.
I semi contano solo per formare le combinazioni che richiedono cinque carte dello stesso seme: il colore, la scala colore e la scala reale massima. Se vuoi sapere da dove vengono picche, cuori, quadri e fiori, lo spieghiamo nel nostro articolo sui semi delle carte da poker.
Quando si usa davvero un ordine dei semi
Il fatto che i semi non contino per vincere un piatto non significa che non si usino mai. Le sale a volte devono rompere un pareggio tra due carte dello stesso valore quando bisogna scegliere una sola persona, e per farlo usano il cosiddetto ordine del bridge, che dal più alto al più basso è:
Picche, cuori, quadri e fiori. Letto dal basso verso l'alto coincide con l'ordine alfabetico dei nomi inglesi (clubs, diamonds, hearts, spades), che è il modo più semplice per ricordarlo. Ecco i casi in cui si applica:
| Situazione | Che cosa si decide | Come si applica |
|---|---|---|
| Sorteggio del bottone a inizio partita | Chi distribuisce per primo | Ogni giocatore pesca una carta; la più alta vince il bottone. Se due pescano un asso, vince quello di picche. |
| Posti e cambi di tavolo | Chi si sposta o quale posto occupa | Si dà una carta a ciascuno e si decide per carta alta e, a parità di valore, per seme. |
| Seven Card Stud: puntata obbligatoria (bring-in) | Chi apre il primo giro | Paga la carta scoperta più bassa. Se ce ne sono due uguali, paga quella del seme più basso (fiori prima di quadri). |
| Razz: puntata obbligatoria | Chi apre il primo giro | Al contrario: paga la carta scoperta più alta (con l'asso come carta bassa). A parità di valore, paga quella del seme più alto. |
| Fiche avanzata in un piatto diviso (Stud) | Chi tiene la fiche che non si può dividere | Nei giochi al rialzo, la carta più alta per seme; in quelli al ribasso, la più bassa per seme. |
Un esempio di Stud: al primo giro si vedono il 2♦ di un giocatore, il 2♣ di un altro e il 9♠ di un terzo. I due 2 sono le carte più basse, e tra loro fiori è il seme più basso, quindi è il giocatore con il 2♣ a mettere la puntata obbligatoria.
Nei piatti dei giochi con il bottone (Hold'em, Omaha) la fiche avanzata non va per seme, ma al primo vincitore alla sinistra del bottone. Il seme, in ogni caso, assegna solo quella fiche spaiata; il piatto si continua a dividere in parti uguali.
Il seme più alto nel poker all'italiana e gli altri ordini
L'ordine del bridge è quello delle sale nordamericane e della maggior parte dei regolamenti scritti in inglese, ma non è universale. In Italia, nel poker all'italiana (o poker tradizionale, quello giocato a carte coperte con il mazzo ridotto), il seme più alto è cuori, seguito da quadri, fiori e picche, e si ricorda con la frase Come Quando Fuori Piove: le iniziali di cuori, quadri, fiori, picche. Qui il seme non serve solo per le procedure: in molte partite decide anche tra due mani identiche, per esempio tra due colori della stessa altezza. Il poker all'italiana ha poi altre differenze rispetto al Texas Hold'em: si gioca con un mazzo francese accorciato in base al numero di giocatori (con quattro, dal 7 all'asso), l'asso può fare da carta bassa nella scala minima A-7-8-9-10 e in molti tavoli il colore batte il full, perché con meno carte è più difficile da chiudere. In Austria e in Svezia si citano cuori, quadri, picche e fiori, e in Germania fiori, picche, cuori e quadri. Se in una partita in casa qualcuno propone di spareggiare per seme, l'unica regola sensata è chiarire prima di cominciare quale ordine si usa e quali regole del poker all'italiana valgono al tavolo.
Come le carte decidono un pareggio: carta alta e kicker
È qui che il valore di ogni carta si sente davvero. Quando due giocatori hanno la stessa combinazione (due coppie di re, per esempio), vince chi ha le carte di accompagnamento più alte. Queste carte, che non fanno parte della combinazione ma contano per lo spareggio, si chiamano kicker. Tre principi spiegano quasi tutto:
- Contano solo cinque carte. Anche se nel Texas Hold'em hai sette carte a disposizione, la tua mano sono le cinque migliori. La sesta e la settima non spareggiano mai.
- Prima si confronta la combinazione, poi i kicker, dal più alto al più basso. Se la prima carta pareggia, si guarda la seconda, poi la terza, e così via finché una non è più alta.
- Se le cinque carte hanno gli stessi valori, è pareggio. Il seme non entra in gioco.
| Combinazione | Si confronta prima | Kicker |
|---|---|---|
| Poker | Il valore delle quattro carte | 1 kicker |
| Full | Il tris e poi la coppia | Nessuno |
| Colore | Le cinque carte, dalla più alta alla più bassa | Contano tutte |
| Scala | La carta più alta (nella ruota, il 5) | Nessuno |
| Tris | Il valore del tris | 2 kicker |
| Doppia coppia | La coppia alta, poi la bassa | 1 kicker |
| Coppia | Il valore della coppia | 3 kicker |
| Carta alta | Le cinque carte, dalla più alta alla più bassa | Contano tutte |
Esempio 1: stessa coppia, vince il kicker
Nel Texas Hold'em, sul tavolo ci sono K♠ 9♦ 7♣ 4♥ 2♠. Anna ha A♥ K♦ e Luca ha K♣ Q♠. Entrambi hanno una coppia di re. La mano di Anna è K-K-A-9-7 e quella di Luca K-K-Q-9-7. Si confrontano i kicker dal più alto al più basso e il primo decide già: l'asso di Anna batte la donna di Luca.
Esempio 2: il kicker che non gioca
Ora sul tavolo ci sono A♠ A♦ K♣ Q♥ J♠. Anna ha 8♦ 3♣ e Luca ha 7♣ 2♦. Anna ha l'8, più alto, ma non le serve: la migliore mano di cinque carte per entrambi è quella del tavolo, A-A-K-Q-J, e le loro carte personali restano fuori. Pareggio e piatto diviso. È il classico caso in cui qualcuno mostra un kicker «più alto» e ha una sorpresa.
Se invece la quinta carta del tavolo fosse un 4 al posto del fante, la mano di Anna sarebbe A-A-K-Q-8 e quella di Luca A-A-K-Q-7: lì l'8 gioca eccome e Anna vince.
Esempio 3: due colori, carta per carta
Anna ha colore di cuori A-J-9-6-3 e Luca colore di fiori A-J-8-7-5. L'asso pareggia, il fante pareggia e alla terza carta il 9 di Anna batte l'8 di Luca. Non importa che Luca abbia il 7 e il 5 sopra il 6 e il 3 di Anna: il confronto si ferma alla prima carta diversa.
Esempio 4: carta alta contro carta alta
Nessuno dei due ha chiuso niente. Anna ha K-Q-8-5-3 e Luca K-Q-7-6-4. Re contro re, donna contro donna, e l'8 di Anna decide contro il 7 di Luca. Per questo, quando non c'è combinazione, si dice «re alto» o «asso alto» per riassumere, ma lo spareggio reale può arrivare fino alla quinta carta.
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Il valore delle carte decide all'interno di ogni combinazione, ma prima conta il tipo di combinazione: nel poker internazionale qualsiasi full batte qualsiasi colore, per quanto basso sia il full. Questa è la classifica in sintesi, dalla combinazione più alta alla più bassa. Se vuoi le probabilità di ognuna e tutti i casi di spareggio, li trovi nella nostra guida ai punti del poker e la loro classifica.
| Combinazione | Esempio |
|---|---|
| 1. Scala reale massima | A♠K♠Q♠J♠10♠ |
| 2. Scala colore | 9♥8♥7♥6♥5♥ |
| 3. Poker | 7♠7♥7♦7♣K♦ |
| 4. Full | Q♥Q♦Q♠4♣4♥ |
| 5. Colore | A♦J♦9♦6♦3♦ |
| 6. Scala | 10♣9♦8♠7♥6♣ |
| 7. Tris | 8♠8♥8♣K♦2♠ |
| 8. Doppia coppia | J♣J♦5♠5♥A♣ |
| 9. Coppia | 10♥10♠A♦8♣4♥ |
| 10. Carta alta | K♠Q♦8♣5♥3♠ |
Il valore delle carte nel poker al ribasso
In alcune varianti vince la mano più bassa, non la più alta. Sono il Razz, il Lowball (poker a carte coperte al ribasso), il 2-7 Triple Draw o la metà bassa dell'Omaha Hi-Lo e dello Stud Hi-Lo. In tutte le carte continuano ad avere un ordine, ma cambia quello che si cerca e, soprattutto, cambia il ruolo dell'asso, delle scale e dei colori. I sistemi sono tre, ed è meglio non mescolarli. Se vuoi vedere come si gioca ciascuna di queste varianti, le passiamo in rassegna nelle varianti del poker.
Ace-to-five: l'asso è la carta più bassa
È il sistema più diffuso. L'asso conta sempre come 1, scale e colori non contano (né aiutano né danneggiano) e la mano migliore possibile è la ruota, 5-4-3-2-A. È quello del Razz, del Lowball californiano e della parte bassa dei giochi Hi-Lo. Le coppie invece danneggiano: qualsiasi mano senza coppia batte qualsiasi mano con una coppia.
Deuce-to-seven: l'asso è alto e le scale contano
È il sistema del Kansas City Lowball e del 2-7 Triple Draw. Qui le carte valgono come nel poker normale: l'asso è sempre alto e scale e colori contano a sfavore. La mano migliore è 7-5-4-3-2 di almeno due semi diversi (se fossero tutte dello stesso seme sarebbe colore). Un dettaglio curioso: A-2-3-4-5 in questo sistema non è una scala, è semplicemente una mano «asso alto», piuttosto scarsa al ribasso. E una coppia d'assi è la coppia più alta, quindi perde contro qualsiasi altra coppia.
Ace-to-six: un misto dei due
Meno frequente, si gioca soprattutto nelle partite in casa. L'asso è basso, come nell'ace-to-five, ma scale e colori contano a sfavore, come nel deuce-to-seven. Per questo la mano migliore è 6-4-3-2-A: la ruota non vale più perché è una scala.
| Sistema | L'asso è | Scale e colori | Mano migliore | Dove si usa |
|---|---|---|---|---|
| Ace-to-five | Sempre basso | Non contano | 5-4-3-2-A | Razz, Omaha Hi-Lo, Stud Hi-Lo, Lowball californiano |
| Deuce-to-seven | Sempre alto | Contano a sfavore | 7-5-4-3-2 (non dello stesso seme) | 2-7 Triple Draw, Kansas City Lowball |
| Ace-to-six | Sempre basso | Contano a sfavore | 6-4-3-2-A (non dello stesso seme) | Partite in casa |
Come si confrontano due mani basse
Si fa come nel poker al rialzo, ma al contrario: si guarda prima la carta più alta di ogni mano e vince chi ce l'ha più bassa. Se pareggiano, si passa alla seconda carta più alta, e così via. Per questo le mani basse si chiamano partendo dall'alto: un «otto-sei» è una mano la cui carta più alta è un 8 e la successiva un 6.
- 8-5-4-3-2 batte 9-7-6-4-3, perché 8 è minore di 9 (non importa quanto siano basse le altre).
- 8-6-4-3-2 batte 8-7-3-2-A: l'8 pareggia e il 6 è minore del 7.
- Nell'ace-to-five, 7-6-5-4-3 è una mano «al sette», valida al ribasso anche se forma una scala. Nel deuce-to-seven la stessa mano è una scala ed è tra le peggiori.
L'«8 or better» dell'Omaha Hi-Lo
Nei giochi Hi-Lo il piatto si divide tra la migliore mano alta e la migliore mano bassa, ma per concorrere alla metà bassa bisogna qualificarsi: avere cinque carte di valore diverso, nessuna sopra l'8. È questo il significato di «8 or better». Se nessuno si qualifica, l'intero piatto va alla migliore mano alta. Nell'Omaha, inoltre, bisogna usare esattamente due delle quattro carte personali e tre del tavolo, sia per la mano alta sia per quella bassa. Come nell'ace-to-five, l'asso conta come carta bassa e scale e colori non rovinano la bassa, così A-2-3-4-5 può vincere la parte bassa (è la migliore bassa) e contemporaneamente competere per l'alta come scala.
Per esercitarsi con gli spareggi in casa serve un mazzo che si legga bene
Carte da poker da casinò, con indici chiari e carte che reggono molte sessioni.
Vedi le carte da pokerJolly e carte matte
Nel poker da torneo e da casinò i jolly non si usano: il mazzo ne contiene due, ma si mettono da parte prima di iniziare. Nelle partite in casa e in alcune varianti classiche invece compaiono, e cambiano parecchio il valore delle carte. Ci sono due modi molto diversi di usarli.
Il jolly completamente matto
Una carta matta (wild card) può rappresentare qualsiasi carta. Può essere il jolly o una carta concordata: il caso più noto sono «i due matti» (deuces wild), molto popolari nel video poker. Con le carte matte compare una combinazione che nel poker normale non esiste, le cinque carte uguali (five of a kind), che si colloca sopra la scala reale massima. La regola abituale è che la carta matta non può diventare una carta che hai già in mano, quindi un «colore con due assi di picche» non vale, salvo accordo contrario.
Il «bug»: un jolly a metà
Nel poker a carte coperte al rialzo delle sale nordamericane si usava (e in qualche posto si usa ancora) un mazzo di 53 carte con un jolly non del tutto matto. Gli anglosassoni lo chiamano the bug. Può fare solo da asso oppure completare una scala, un colore o una scala colore. Alcune conseguenze:
- Quattro assi più il jolly sono la mano migliore possibile: cinque assi. È l'unica mano di cinque carte uguali che si può formare.
- 6-6-6-6 con il jolly non sono cinque sei: è un poker di sei con un asso come kicker.
- 8-8-5-5 con il jolly non è un full: è una doppia coppia con un asso come kicker.
- Se il jolly completa un colore, conta come la carta più alta di quel seme che non hai già in mano.
Il jolly al ribasso
Nel Lowball ace-to-five il jolly diventa la carta più bassa che non hai in mano. Con 2-3-5-7 e il jolly, quest'ultimo fa da asso e la mano diventa 7-5-3-2-A.
Nomi e indici delle figure
Gli indici sono le lettere o i numeri piccoli negli angoli che permettono di sapere che carta è senza aprire del tutto la mano. Nelle carte da poker che si usano in Italia e in quasi tutto il mondo gli indici sono quelli inglesi: A (ace), K (king), Q (queen) e J (jack). In italiano leggiamo queste lettere come asso, re, donna e fante, anche se le iniziali non coincidono con i nomi italiani. In altri paesi, soprattutto nei mazzi antichi o pensati per giochi locali, le lettere seguono la lingua del posto.
| Lingua | Asso | Re | Donna | Fante |
|---|---|---|---|---|
| Inglese (internazionale) | A (ace) | K (king) | Q (queen) | J (jack) |
| Francese | 1 o A (as) | R (roi) | D (dame) | V (valet) |
| Tedesco | A (Ass) | K (König) | D (Dame) | B (Bube) |
| Svedese | E (ess) | K (kung) | D (dam) | Kn (knekt) |
| Russo | Т (tuz) | К (korol) | Д (dama) | В (valet) |
Che la lettera cambi o no, il valore è lo stesso: una «D» francese è una donna e una «B» tedesca è un fante. Per questo, se ti capita un mazzo da poker francese o tedesco, puoi giocarci senza problemi una volta che sai leggere gli angoli.
Da «Kn» a «J»
In inglese il fante si chiamava tradizionalmente knave (il servitore o paggio). Gli indici agli angoli comparvero negli Stati Uniti negli anni Sessanta dell'Ottocento: il brevetto di Cyrus Saladee è del 1864 e nello stesso anno lo stampatore Samuel Hart, di Filadelfia, pubblicò un mazzo che li aveva. Nei decenni successivi diversi produttori lanciarono i propri sistemi, e in alcuni mazzi dell'epoca il fante portava «Kn» nell'angolo, accanto alla K del re. Col tempo si impose il nome jack con la sua J, che non si confonde con la K, e oggi è lo standard internazionale.
I nomi delle figure francesi
Una curiosità che molti attribuiscono a tutti i mazzi, ma che vale solo per il modello francese (il cosiddetto modello di Parigi): su quelle carte ogni figura porta stampato il nome di un personaggio storico, biblico o leggendario. Le figure del mazzo internazionale, quello delle carte da poker che usiamo qui, discendono da un altro modello francese (quello di Rouen) passando per l'Inghilterra, non hanno mai avuto nomi e non rappresentano nessuno in particolare.
| Seme | Re | Donna | Fante |
|---|---|---|---|
| ♠ Picche | David | Pallas (Pallade Atena) | Ogier |
| ♥ Cuori | Charles (Carlo Magno) | Judith | La Hire |
| ♦ Quadri | César | Rachel | Hector |
| ♣ Fiori | Alexandre (Alessandro Magno) | Argine | Lancelot (negli elenchi antichi, Giuda Maccabeo) |
Che una carta si chiami David non significa che sia un ritratto del re Davide: i nomi si sono fissati per tradizione e i disegni sono stati copiati e semplificati per secoli. Sul fante di fiori le fonti non concordano, ed è per questo che riportiamo i due nomi che compaiono più spesso. Niente di tutto ciò incide sul gioco: nel poker un re di picche vale esattamente quanto uno di quadri.
Da non confondere: il valore delle carte negli altri giochi
Molti cercano «valore delle carte» pensando al poker quando in realtà hanno in mente le regole di un altro gioco. La differenza di fondo è che nel poker le carte si confrontano, mentre in altri giochi si sommano.
| Carta | Poker | Blackjack | Baccarà | Briscola (carte italiane) |
|---|---|---|---|---|
| Asso | La più alta (o bassa nella ruota) | 1 o 11 punti | 1 punto | 11 punti |
| Figure | K, Q e J in quest'ordine | 10 punti ciascuna | 0 punti | Re 4, cavallo 3, fante 2 |
| 10 | Sotto il J | 10 punti | 0 punti | Non c'è il 10 numerico |
| Dal 2 al 9 | Secondo il numero, senza sommare | Il loro numero | Il loro numero | Il 3 vale 10; gli altri, 0 |
| Semi | Uguali | Uguali | Uguali | Comanda quello di briscola |
Nel blackjack l'asso vale 1 o 11 a seconda di cosa conviene alla mano, e tutte le figure valgono 10; lo trovi spiegato nel dettaglio nelle regole del blackjack. Nel baccarà il 10 e le figure non valgono niente e della somma conta solo l'ultima cifra (un 7 e un 6 fanno 13, cioè 3). E nei giochi con le carte regionali come la briscola o il tressette l'asso e il tre sono le carte che danno più punti, cosa che nel poker non ha alcun equivalente.
E il poker con le carte napoletane?
Il poker si gioca con il mazzo francese da 52 carte. In Italia, come nel resto del mondo, le carte francesi si usano proprio per giochi come il poker, il ramino o il burraco, mentre le carte regionali (napoletane, piacentine, siciliane, trevisane) restano per la scopa, la briscola e il tressette. Le carte italiane da 40 non si prestano al poker: le figure sono fante, cavallo e re al posto di fante, donna e re, e mancano l'8, il 9 e il 10, il che spezza le scale. Lo stesso vale per il mazzo spagnolo, parente stretto delle napoletane, di cui parliamo nella guida alle carte spagnole.
Esiste invece il poker con i dadi, che si gioca con cinque dadi speciali le cui facce sono asso, K, Q, J, 10 e 9: le sei carte più alte del poker. Le combinazioni vanno dalle cinque carte uguali (la migliore) fino alla mano senza niente, passando per poker, full, scala, tris, doppia coppia e coppia. Dato che i dadi non hanno semi, non ci sono colori. Le scale possibili sono solo due, quella alta (10-J-Q-K-A) e quella bassa (9-10-J-Q-K), e il loro trattamento cambia parecchio a seconda di dove si gioca, quindi conviene accordarsi prima del primo lancio.
E un chiarimento di vocabolario: in italiano «poker» è sia il nome del gioco sia quello della combinazione di quattro carte uguali, che in inglese si chiama four of a kind o quads. Se ti perdi con il gergo del tavolo, il glossario del poker lo raccoglie tutto.
Quanto costa un mazzo di carte?
Da 5 € a oltre 100 €. Le 52 carte e le regole restano le stesse; ecco cosa cambia.
Per giocare5,95 € | Di design12,95 € | Premium17,99 € | Da collezione34,94 € | |
|---|---|---|---|---|
| Prezzo tipico | 5-9 € | 9-15 € | 15-30 € | 30 € o più |
| Cosa lo distingue | Design classico da casinò | Illustrazione d'autore su dorso e carte | Inchiostri speciali, rilievi e lamina sulla scatola | Tirature limitate e bordi dorati |
| Per chi | Partite in casa | Giocare con qualcosa di bello | Regalo o cardistry | Collezionare ed esporre |
| Esempio | Tally-Ho Fan Azul | theory11 Medallion | The Sandwich Series (Luncheon Meat) | Kings Wild LOTR Two Towers Gilded |
| Vedi i mazzi | Vedi i mazzi | Vedi i mazzi | Vedi i mazzi |
Domande frequenti
Qual è la carta più alta nel poker?
L'asso. Sta sopra il re, che a sua volta sta sopra la donna e il fante. L'unica eccezione è la scala A-2-3-4-5, in cui l'asso fa da carta più bassa.
Vale di più l'asso o il re?
L'asso. Una coppia d'assi batte una coppia di re, e a parità di combinazione un kicker asso batte un kicker re. Solo nella ruota (A-2-3-4-5) e nelle varianti al ribasso ace-to-five l'asso diventa la carta più bassa.
Qual è il seme più alto nel poker?
Nel poker internazionale nessuno: i quattro semi valgono lo stesso e due mani uguali di semi diversi pareggiano. L'ordine picche, cuori, quadri e fiori si usa solo per questioni di procedura, come sorteggiare il bottone o decidere chi fa la puntata obbligatoria nello Stud. Nel poker all'italiana, invece, si usa spesso l'ordine cuori, quadri, fiori e picche («Come Quando Fuori Piove») per spareggiare.
L'asso può valere 1 nel poker?
Sì, ma solo per formare la scala più bassa, A-2-3-4-5, che si considera una scala al 5. Non si può usare in mezzo a una scala: Q-K-A-2-3 non è una scala.
Che cos'è il kicker nel poker?
È la carta che non fa parte della tua combinazione ma serve a spareggiare con un altro giocatore che ha la stessa. Con coppia di re contro coppia di re, vince chi ha la carta di accompagnamento più alta. Contano solo le cinque carte della mano finale.
Quanto vale il jolly nel poker?
Nel poker standard non si usa. Nelle partite in casa può essere completamente matto (qualsiasi carta) oppure, in alcune varianti classiche, valere solo come asso o per completare scale e colori. Con il jolly, cinque assi sono la mano migliore possibile.
Qual è la gerarchia delle combinazioni nel poker?
È l'ordine dei punti, dalla scala reale massima alla carta alta. All'interno di ogni combinazione decide il valore delle carte: un tris di re batte un tris di donne. La classifica completa, con le probabilità, è nella nostra guida alle mani del poker.
Saper leggere il valore di ogni carta è quello che permette di giocare senza dover chiedere a ogni showdown chi ha vinto. Se stai preparando delle partite in casa o cerchi un mazzo con indici comodi per il tavolo, nel negozio trovi la nostra selezione di carte da poker, e nella guida completa al mazzo da poker ti spieghiamo come scegliere tra marche, finiture e formati.
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